wrong
parole, suoni, fantasmi nella nebbia




mercoledì, 28 gennaio 2009 alle ore 14:37

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mercoledì, 28 gennaio 2009 alle ore 14:17

possibile che uno nel 2009 debba ancora star qui a leggere di queste posizioni del cazzo a proposito della shoa? possibile che ci sia ancora tutta questa genuflessione alla chiesa? possibile che diventi obbligatorio cambiare la tv, comprare il digitale, etc etc? possibile che l'unico argomento sia la protesi di una demente? possibile che passi che l'unico modo per suonare, ballare, cantare sia passare da xfactor o amici? possibile che quando si parla di stupri la prima cosa che uno pensa è ammazziamo gli stranieri? e poi mi vengono a dire di avere fiducia nel futuro...ma vaffanculo.




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martedì, 20 gennaio 2009 alle ore 08:48

ieri sera assistevo ad una trasmissione sulla Televisione svizzera dedicato alla votazione del 8 febbraio a proposito degli accordi bilaterali, in pratica gli svizzeri decideranno se rinnovare l'accordo di libera circolazione delle persone con l'Unione europea e se estenderlo alla Romania e alla Bulgaria - i due nuovi Stati membri dell'UE, insomma sul mantenimento dei primi accordi bilaterali adottati dal popolo nel maggio 2000 e giuridicamente vincolati all'accordo di libera circolazione. In altre parole, dovremo decidere se proseguire la nostra collaborazione con l'Unione europea nell'ambito dei trasporti terrestri e aerei, degli appalti pubblici, dell'agricoltura, della formazione e della ricerca e dell'abolizione degli ostacoli tecnici al commercio. mi sono fatto delle gran belle risate, uno ad ascoltare quello che pensano di noi italiani, da farci quattro risate e della loro ipocrisia gigantesca. il discorso è troppo lungo, complesso, a ma è incredile come questo staterello che ha scelto la neutralità soprattutto per farsi i cazzi propri e guadagnare da tutte le situazioni, fa il duro e il puro, quando senza il resto del mondo sarebbe ancora la svizzera di emigranti che era fino a qualche decennio fa. la crisi è arrivata anche in svizzera e hanno un cappio alla gola che sta scendendo piano piano sul loro futuro. non dico che mi dispiaccia se la svizzera vada allo scatafascio. devo dire che qualche risata mi salirebbe da dentro. aspetto




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domenica, 18 gennaio 2009 alle ore 09:33

la lettura salva nei momenti neri. la difficoltà di un lavoro possibile. le malattie che colpiscono le persone intorno. e vorresti sorridere ma il tuo pensiero vola sempre in quella direzione. ci sono buone notizie che arrivano la sera, le leggi, le tieni per te, le condividi con le poche persone che ti senti vicino. un sorriso. un abbraccio. vero. e spesso anche quelli virtuali possono essere verissimi. uno "speriamo". e tutto intorno le bombe. la guerra. il cono d'ombra. e guardi la tv e assisti allo spettacolino di santoro. la questione palestinese è un argomento ostico, la trasmissione dava finalmente in prima serata uno sguardo diverso, immagini che in prima serata non si vedono, in una televisione totalmente filtrata, supina delle posizioni di disinteresse e di condanna e poi t'accorgi che tutta la trasmissione è anche montata ad uso e consumo del personaggio santoro, che non ho mai sopportato e mai sopporterò. diventa lui il protagonista in contrapposizione all'altra insopportabile dell'annunziata. è lui/loro che contano. simili in tutto e per tutto ai personaggi di amici, grande fratello, x factor, la talpa e ancora una volta siamo qui a parlare di questi personaggi, io compreso, delle loro sfuriate, dei loro lamenti da cilicio nel cervello. e basta, non se ne può più. davvero. spegnere la tv è l'unica soluzione. gettatela dal balcone e fine del discorso.

ilcieloactarusvita




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mercoledì, 14 gennaio 2009 alle ore 13:55

la neve non si scioglie. resta durissima. inflessibile. è strano vedere delle ruspe forzare il duro strato ammassatosi sui marciapiedi e ai bordi delle strade. da l'impressione della natura che in ogni istante potrebbe spazzarti via e sommergerti. tutti a gridare all'allarme. al pericolo. lo so bene. so tutto. comprendo tutto. ma è incredibile vedere come nessuno più, nei piccoli paesi, sia in grado di andare a scuola da solo, a piedi, senza i genitori. pericoli, dicono. io sono sempre andato a scuola a piedi e quando dovetti andare al liceo fare un gran bel pezzo a piedi per raggiungere la stazione. adesso tutti in macchina. pericoli, ce ne sono sempre stati. eccome. eppure. una civiltà sempre più tecnologia, schiava di questo pc, dell'auto, dell'ipod, che non sa più arrangiarsi. e se per un giorno non può fare la spesa, impazzisce. robe da non crederci. giacompynchonsatan





 




sabato, 10 gennaio 2009 alle ore 09:06

se vi va di spendere qualche soldino, leggere e ascoltare qualcosa, qui sotto ci sono delle piccole proposte. i tre oggetti velenosi che vedete, Mauve, Dirty Sanchez e il mio libro, costano tutti 10 euro, più 2 euro di spedizione+simpatiche sorprese.

kitchenlovedirty sanchez

Wrong"Ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio a morire in maniera rocambolesca"




 




giovedì, 08 gennaio 2009 alle ore 12:34

minicub

NELLE MIGLIORI LIBRERIE
 
MI CUBA 
pag. 300 - euro 25,00 – Mediane Edizioni – Milano, 2008Libro fotografico in italiano e in inglese.
Un libro fotografico che presenta uno spaccato realistico di Cuba, va oltre la versione da cartolina turistica e scava in profondità nella vita e nei problemi del popolo. Un libro che mostra il vero volto di Cuba attraverso pagine nostalgiche di scrittori in esilio e istantanee graffianti di Stefano Pacini che raccontano il periodo speciale. I testi di Gordiano Lupi affrontano i vari aspetti della cultura cubana: musica, santería, letteratura, abitudini, superstizioni, cucina e divertimenti. Cuba non è solo una bella mulatta che dimena i fianchi al Tropicana, come non è solo Fidel Castro e i ricordi d’una rivoluzione. Cuba è l’insieme della sua gente, un crogiolo di razze e culture che ha prodotto un modo di pensare e di vivere che caratterizza un popolo. Il libro si apre con un prologo poetico, una sorta di nostalgico saluto alla patria lontana che il poeta Julio San Francisco, esule a Madrid, compie con la lirica L’esiliato (El desterrado). Nei capitoli successivi troviamo una breve storia di Cuba, musica e cultura cubana, santeria e religiosità cubana, Cuba nelle pagine dei narratori, il racconto dell’Avana di Alejo Carpentier, Cuba nel cinema di Andy Garcia, la cucina cubana, un reportage narrativo lungo le strade della Cuba quotidiana e la storia di quarantonove anni al potere di Fidel Castro. Non poteva mancare un capitolo su Yoani sanchez, eroica blogger cubana.
PER SFOGLIARE LE PRIME 16 PAGINE DI MI CUBA:
NE PARLA KULT UNDERGROUND:
http://www.kultvirtualpress.com/eventi.asp?data=2383

 

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adios Fidel (Il Foglio/A.Car., 2008). I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006) e Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006). E' uscito a settembre 2008 AVANA KILLING, thriller cubano da edicola, edito da SERED del Gruppo Sprea. Il libro fotografico MI CUBA (italiano e inglese) per Mediane Edizioni è il suo ultimo lavoro. Sta traducendo il blog di Yoani Sanchez - Generacion Y e sta curando il suo primo libro italiano per Rizzoli.

 

Sito internet: www.infol.it/lupi
Blog: www.quasiquasifaccio.splinder.com
Cinema anni Settanta: http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=84&color=maroon
Oblò cubano: http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=65&color=blue
Commento alle opere edite a cura di G. Franchi: http://www.lankelot.eu/?p=1754
VERSIONE ITALIANA DEL BLOG GENERACIÓN Y di YOANI SÁNCHEZ
http://desdecuba.com/generaciony_it/
Nuovi Narratori Italiani:
http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D66&cmd=v&id=3833
C’era una volta l’horror italiano – BORDER FICTION:
http://www.borderfiction.it/home/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=10&id=25&Itemid=73
Articoli su letteratura cubana:
www.confronto.it
FUMETTO LE VISIONI DI LAURA:
http://www.subaqueo.it/laura/
Tutti i libri di Gordiano Lupi su Cuba, i romanzi di ambientazione caraibica e i romanzi di Alejandro Torreguitart sono conservati
presso UNIVERSITY OF MIAMI - CUBAN HERITAGE COLLECTION




 




domenica, 04 gennaio 2009 alle ore 11:08

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...gli eventi di questi giorni a Gaza e in tutto il Medio Oriente mi hanno spinto ad inserire questa foto di soldati della Prima Guerra Mondiale. il primo da sinistra è il mio nonno materno. da quella guerra, che ancora oggi molti difendono come guerra giusta, come guerra per difendersi dagli invasori, come guerra per l'italia, etc etc, e che non fu altro che una guerra. una guerra. una guerra d'espansione. una guerra., insomma, da quella guerra mio nonno tornò distrutto, nell'animo, nel cuore. non l'ho mai conosciuto, è morto nel 1958, ma quando ero piccolo, alcuni vecchi mi raccontavano che aveva perso molta della sua ironia, della sua voglia di scherzare, diventò silenzioso. pensate che poi durante la seconda guerra, finì pure in Germania. una vita d'inferno. ecco, oggi carro armati, entrano a Gaza, sparano su tutto e tutti. nell'indifferenza reale. percepita. perchè ieri la seconda notizia dei tg erano i saldi. i saldi, capite. che altro dire? ricordo ancora qualche falco che diceva alcuni anni fa che la guerra in irak avrebbe risolto tutto in Medio Oriente. qualcuno ci credette. ecco i frutti. in quella zona, c'è un ragazzo, Vittorio Arrigoni, che scrive sul Manifesto, che viene dal paese accanto al mio. mia sorella lo conosce. chissà cosa pensano di lui a casa? nei paesi. e penso anche a mia sorella, che è in Egitto, per lavoro. e che da anni mi racconta di quei paesi, dei bambini, delle contraddizioni. dei turisti che arrivano pur con le bombe e non sanno nulla. in egitto manca il pane e negli alberghi degli occidentali si spreca di tutto. sono fantastiche le foto insieme a quelle donne egiziane che le offrono il thè, ai bambini che le tirano i capelli, ai ragazzi che si innamorano dei suoi capelli biondi. tutto qui. una tragedia. un buco nero che inghiotte ogni cosa.





 




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